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Piero Bonaguri. Svolge attività concertistica in circa cinquanta Paesi nei cinque continenti, suonando per importanti istituzioni e festivals (Carnegie Hall di New York, Biennale di Venezia, Ravenna Festival, Ente Sferisterio di Macerata, Pomeriggi Musicali di Milano, Sagra Malatestiana, South Bank Centre di Londra, RAI, BBC, Accademia di Belle Arti di Vienna, Guggenheim Museum di Bilbao, Museum of Western Art di Tokyo, Art Gallery of Ontario di Toronto, Albertina di Vienna, ecc.).
Ha eseguito, inciso e curato le edizioni (Ricordi, Suvini-Zerboni, Soudboard, Curci, Zanibon, Edi-Pan, Bèrben,…) di molti brani solistici e con orchestra scritti per lui (sono circa duecento i nuovi pezzi a lui dedicati da compositori come Cappelli, Guarnieri, Ugoletti, Solbiati, Molino, Paccagnini, Benati, ecc.).
Ha recentemente iniziato a collaborare con Caroni Music in un progetto editoriale e discografico relativo alla musica venezuelana. Ha inciso una quindicina di dischi (ASV, Phoenix, Edi-Pan, Bongiovanni, Michelangeli, Rusty,…) ed è membro di giuria in importanti concorsi internazionali.
Ha fatto musica da camera con Alirio Diaz, Maxence Larrieu, Oscar Ghiglia, Danilo Rossi, Enzo Porta, Ulìses Passarella, Daniela Uccello, Sonia Turchetta, “Albertina Solisten” di Vienna.
E’ stato solista con numerose orchestre, tra cui la “Toscanini”, la “
Haydn”, la Sinfonica di San Remo, i Pomeriggi Musicali. Diplomato con lode
al Conservatorio di Parma e Diploma di Merito alla Accademia Chigiana di
Siena, ha avuto tra i suoi maestri Enrico Tagliavini, Alirio Diaz, Oscar
Ghiglia, del quale è stato assistente, ed infine Andrés Segovia. Docente
al Conservatorio di Bologna, tiene corsi e seminari in U.S.A., Giappone,
Australia, Cina, Russia, ecc., e, in Italia, per l’Accademia di Imola,
l’Accademia Musicale Umbra, il Conservatorio e l’Università di Rovigo. Ha
tenuto un ciclo di lezioni-concerto per l’Università di Bologna ed
insegnato presso il Royal College di Stoccolma, l’Università di Graz e
l’Università Autonoma di Città del Messico. Tra le sue più importanti
affermazioni, il recital “Omaggio a Segovia“ al Centro de la Villa di
Madrid ad alla Merkin Hall di New York, il recital presso il Palazzo di
Vetro delle Nazioni Unite di New York.
Ha presentato con successo il CD “Tribute to Segovia “ al DISMA di Rimini
1998 , ha partecipato al Concerto Inaugurale del Meeting di Rimini (’98)ed
ha effettuato un concerto in diretta per Rai Radiotre Suite. E’ membro del
Comitato Scientifico del Convegno dei Chitarristi di Alessandria ed ha
lasciato testimonianze sulle sue esperienze e concezioni musicali in
alcuni scritti ed interviste (Musica,Il Fronimo, Kos , Gazzetta della
musica, Jcg, “New Millennium”, ecc.).
La critica ha detto di lui :”A Master of the guitar…spellbinding artistry”
(Washington Post), “Most inspired rendering” (The New York Times),
“Bonaguri’s musicianship is superlative”(American Records Guide),
“Marvellous performance”(Gendai Guitar, Tokyo),”A lesson in assured
mastery”(“Herald Sun”, Melbourne) “A superb performance”(Classical
Guitar),”A skillful and stylish account”(Classical Guitar), “Ottima
interpretazione”(CD Classica),”ispirato e generoso”(A. Gilardino,
Suonarenews), “tecnica sicura e raffinata musicalità” (Guitart), “Ottimo
lavoro” (Il Fronimo) “interprete esemplare di Castenuovo-Tedesco come
altri mai"(Il Resto del Carlino). Di lui scrisse Andrès Segovia: “Avrà
presto un nome illustre fra i migliori chitarristi di questo tempo”.
www.bonaguri.com

His performing career takes him to nearly fifty countries in all five
continents, working with prestigious Institutes and Festivals (New York
Carnegie Hall and Merkin Hall, the Venice Biennal, Ravenna Festival, The
Sferisterio of Macerata Festival, Queen Elizabeth Hall and BBC in London,
Tokyo’s Museum of Western Art, Guggenheim Museum in Bilbao, I Pomeriggi
Musicali di Milano, Vienna’s Fine Arts Academy and Albertina, etc.).
Bonaguri has premiered, recorded and edited many pieces for guitar written
for him (almost two hundreds new compositions have been dedicated to him
by well-known composers such as Guarnieri, Cappelli, Ugoletti, Solbiati,
Molino, Paccagnini, Benati,….).He has edited many guitar pieces, published
by Ricordi, Suvini-Zerboni, Soundboard, Curci, Edi-Pan, Bérben , Zanibon.
He has recorded several CD’s and is a Jury member at important
international Competitions (Milan, Berlin, Bari). He has performed chamber
music with Alirio Diaz, Oscar Ghiglia, Maxence Larrieu, Danilo Rossi,
Daniela Uccello and others).
Graduated “cum laude” at Parma Conservatory. “Diploma di Merito” at the
Accademia Chigiana in Siena; he studied also with Enrico Tagliavini,
Alirio Diaz, Oscar Ghiglia (working too as his assistant) and with Andrès
Segovia.
Mr. Bonaguri teaches at the Bologna Conservatory (Italy) and holds guitar
seminars and master classes in the U.S.A., Japan, Australia, Hong Kong,
Russia, at the Royal College of Music (Stockholm), Music University
(Graz), UNAM University in Mexico City, Accademia Pianistica di Imola, the
Accademia Musicale Umbra and the Rovigo University and Conservatoire
(Italy). He also holded a cycle of lessons - concerts at the Bologna
University.
Bonaguri’s achievements include a “Tribute to Segovia” recital at Madrid’s
Centro de la Villa and a recital at the U.N. headquarters in New York.
“Most inspired rendering” (The New York Times), “A master of the
guitar…Spellbinding artistry” (Washington Post), “Bonaguri’s musicianship
is superlative” (American Records Guide ), “Marvellous performance”(Gendai
Guitar,Tokio), “A lesson in assured mastery ” (“Herald Sun”, Melbourne),
“A superb performance” (Classical Guitar ), “Ottima interpretazione” (CD
Classica).” Inspired and generous” (A. Gilardino, Suonarenews).
Andrés Segovia wrote of him : “He will soon be a famous name among the
best guitarists of our time “.
Reviews:
"...l'autorevole esecuzione di Piero Bonaguri, chitarrista forlivese da
anni attivo nel campo della musica contemporanea... Bonaguri affronta un
repertorio non facile con una preparazione tecnca e culturale di ottimo
livello, estraendo dalla sua chitarra un suono pieno e sodo, con un timbro
dai riflessi quasi metallici ma che all'occasione sa assumere tonalità
morbide e perlate..Si tratta in sintesi di un disco complesso e maturo,
apprezzabile anche nel suo sforzo di scrostare dalla chitarra e dalla sua
letteratura quella patina di oleografia che ancora li accompagna"
(Compact Discs Classica, aprile 2002)
".. this timeless music, so elegantly played by the recitalist would fit
in anywhere, as indeed it does here.
Throughout, the performances are faultless..."
Chris Dumigan, Classical Guitar
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